Ho aperto un blog

Pensavo di aprire un blog da più di un anno, anzi, quasi due. E ogni volta che mi veniva voglia di dire la mia, mi pentivo di non aver creato uno spazio più libero dai “vincoli di forma” dei social network. Quest’estate invece sono riuscito a ritagliarmi un po’ di tempo per ragionarci su e farmi un’idea più compiuta di cosa dovesse diventare questo generico blog. Così è nato “ilpop.it”.

Il nome lo tenevo in congelatore già da parecchio, più o meno da quando, un po’ per gioco, un po’ per prendermi in giro e ridimensionare il mio ego, molti amici hanno cominciato a chiamarmi così. Ironia a parte, però, il nome vuole essere anche un richiamo alla pop art perché tra le poche ambizioni di questo blog c’è quella di parlare un linguaggio noto a tutti, a partire da quello che gira in rete, dai fatti di attualità, dalle questioni di cui parliamo ogni giorno. Perché credo sia questa la vera sfida che abbiamo di fronte oggi: parlare un linguaggio semplice che, però, non semplifichi le questioni, che sia in grado di rendere la complessità del nostro mondo e di farsi capire nello stesso tempo.

Infine, un blog come sfida a me stesso, di costanza e di metodo; perché prendersi cura di uno spazio del genere richiede una buona dose di impegno, studio dei fatti, cognizione di causa, cura nella scelta delle parole.

Insomma, in poche parole, un blog come personale tentativo di parlare un po’ meno a sproposito.